Putin provoca l’Europa
L’altra notte la Russia ha lanciato 19 droni sul cielo della Polonia, distruggendo anche una casa a Lublino, fortunatamente in quel momento vuota. Qualche giorno prima a Kiev era stata colpita la sede della missione Ue. Non sono errori, Putin vuole minacciare l’Europa, vuole provocare, testare la tenuta della NATO. Lo può fare anche perché trova la complicità nelle posizioni di Donald Trump in politica estera che ad agosto lo aveva accolto in Alaska con tutti gli onori.
In una giornata come quella di ieri ci saremmo aspettati una presa di posizione forte del Parlamento, invece assistiamo ad un dibattito assurdo sulle spese militari e al silenzio del governo per non dispiacere Salvini e Vannacci. L’ho detto nel mio intervento di ieri alla Camera sulle mozioni ReArm Europe, qui un estratto, qui per chi volesse ascoltarlo completo.
Israele si fermi, basta strage di civili a Gaza
A Gaza si sta compiendo una strage di civili che non ha alcuna giustificazione. Le parole non sono più sufficienti, da tempo chiediamo al governo di promuovere delle sanzioni ad Israele, non contro un Paese ma contro un governo che si sta macchiando di crimini inaccettabili.
Netanyahu sta seminando violenza e vendetta, non giustizia, dall’avvallo alle nuove colonizzazioni in Cisgiordania agli attacchi a Doha di martedì che minano la strada ad un possibile accordo di pace. E così facendo non sta facendo il bene di Israele e degli ostaggi ancora nelle mani di Hamas.
Mercosur, l’Italia deve aprirsi ai nuovi mercati
L’accordo Ue-Mercosur è la risposta migliore ai dazi di Trump e al ritorno del protezionismo. Alla guerra commerciale dobbiamo rispondere aprendo a nuovi mercati, come quello sudamericano (con l’accordo Mercosur) o con il Canada (con l’accordo CETA).
Ci aspettiamo un via libera rapido e unanime da tutti i 27 Stati membri e dal governo italiano perché per il nostro Paese, che sull’export fonda una parte importante della propria economia, qui si gioca una partita importante per ridurre costi e tariffe, rendere più competitive le nostre imprese e rafforzare il settore agroalimentare. Qui per leggere.
Alternativi ai populismi di destra e sinistra
Il voto alla Camera sul piano ReArm Europe testimonia ancora una volta il fallimento del bipolarismo. Lo dimostra anche la crisi politica in corso in Francia: creare coalizioni che contengono tutto e il loro contrario può far vincere le elezioni ma non consentono di governare.
A destra come a sinistra non c’è una posizione comune in politica estera, nel Campo largo nemmeno sui temi infrastrutturali e del lavoro.
Al Paese non servono coalizioni rissose ed immobili, Azione resta e sarà alternativa a questa deriva bi-populista. Ne ho parlato in questa intervista ad Affari Italiani.
Si riconosca la specialità della laguna di Venezia
La sede lagunare di Venezia dei vigili del fuoco presenta condizioni operative uniche e particolarmente gravose rispetto a tutte le altre: dall’utilizzo di imbarcazioni completamente esposte al mare mosso, al forte vento e alle secche, alle difficoltà connesse alle lunghe percorrenze a piedi dovute alla conformazione urbana che rende inutilizzabili mezzi terrestri per il trasporto delle attrezzature.
Con questa interrogazione che ho presentato al Ministro dell’Interno, ho voluto dare voce alle richieste che anche le rappresentanze sindacali, come la Cisl, hanno avanzato in questi giorni in merito alle carenze d’organico, alle imbarcazioni ferme perché non operative e all’indennità per il settore nautico e il servizio antincendio lagunare, già riconosciuti dalla legge ma ancora non pienamente attuati. Ci aspettiamo che il ministro riconosca la peculiarità dei vigili del fuoco lagunari di Venezia come avviene già per altre amministrazioni dello stato quali Polizia, Carabinieri che hanno compensazioni economiche adeguate in ragione del maggior disagio operativo.
Stellantis si faccia carico del futuro dei lavoratori Trasnova
Trasnova non è un appalto qualsiasi per Stellantis. La storia e il peculiare rapporto di esclusività la rendono un vero e proprio ramo aziendale integrato nel suo core business e inserito nel suo processo produttivo.
Ad oggi non è chiaro cosa accadrà dopo il 31 dicembre 2025, se sarà prorogata la collaborazione o se Stellantis intende riportare al proprio interno le attività di logistica svolte oggi da Trasnova. In questo caso è chiaro che si dovrà partire dall’assorbimento dei lavoratori che oggi lavorano in appalto. Ho presentato questa interrogazione al Ministro Urso perché è urgente che anche il governo faccia la sua parte per assicurare la continuità lavorativa e garantire che Stellantis tuteli questi lavoratori.
Sui minori stranieri, lo Stato non scarichi la responsabilità sui Comuni
Lo Stato non deve scaricare sui Comuni la responsabilità dell’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati. Ad oggi più della metà dei minori non è gestita dal sistema integrato del Ministero dell’interno ma è a carico delle amministrazioni comunali che devono far fronte a questa emergenza a proprie spese potendo solo successivamente sperare in un rimborso accedendo al Fondo nazionale che però non è sufficientemente finanziato.
ANCI ha denunciato nel biennio 2023-2024 un ammanco di 190 milioni di euro, e in questi giorni i sindaci di Trieste e Gorizia, città particolarmente interessate dalla rotta Balcanica, hanno segnalato che le risorse nazionali non sono sufficienti a rimborsare le spese realmente sostenute. I Comuni si trovano costretti a gestire questo fenomeno, anche se il loro dovrebbe essere un intervento solo emergenziale, temporaneo e di seconda istanza, e non ricevono le risorse nazionali promesse. Tutto questo ha gravi ricadute sui loro bilanci tant’è che alcune amministrazioni sono dovute intervenire con tagli ai servizi comunali per rientrare nelle spese sostenute.
Ho presentato una interrogazione al Ministro Piantedosi (qui il testo) per sapere come intenda aumentare i posti disponibili nel sistema integrato di accoglienza, così da alleggerire il peso sui Comuni, e cosa farà per accelerare i rimborsi ai Comuni, provvedendo a coprire tutte le spese realmente sostenute anche nel biennio 2023-2024.




