Per un’Europa libera e forte
Sabato siamo stati in piazza a Roma per chiedere un’Europa libera e forte, a cominciare da quella che è l’urgenza di oggi: creare i presupposti per un esercito comune. Parlare di armi è forse impopolare, ma gli eserciti sono indispensabili perché sono un mezzo di deterrenza e protezione delle nostre democrazie, specialmente quando queste sono costantemente minacciate da totalitarismi e tirannie. L’ho detto chiaramente anche in aula alla Camera oggi sulle comunicazioni della Presidente Meloni in vista del Consiglio europeo (qui il video): le armi sono una necessità, non una volontà.
In piazza abbiamo portato anche le bandiere dell’Ucraina e della Georgia: due popoli che stanno combattendo, in modo diverso, per i propri valori di libertà e indipendenza. Qui alcune immagini della manifestazione di sabato.
Esercito comune europeo
A Coffee Break ho spiegato perché è importante oggi una difesa europea forte e cosa è utile fare oggi: sinergia tra gli Stati e investimenti mirati (qui per rivedere). Mentre in questo video ho commentato il voto del Parlamento europeo sulla risoluzione per il ReArm Europe: l’ennesima occasione per dimostrare quanto le coalizioni che conosciamo in Italia si sciolgono appena varcati i confini nazionali. Da una parte i finti pacifisti, che diventano di fatto sostenitori consapevoli o meno di Putin (Lega, 5 Stelle, Avs) dall’altra gli europeisti (Forza Italia e persino Fratelli d’Italia), nel mezzo il Pd, diviso a metà.
Ne ho parlato anche in questa intervista al Giornale Radio.
Uno sguardo ai Balcani
C’è stata un’altra piazza, cui abbiamo guardato con grande attenzione. A Belgrado, in migliaia – soprattutto giovani – hanno manifestato in dissenso con il presidente Vučić, per chiedere maggiore trasparenza e democrazia da parte del governo e per opporsi alle continue interferenze russe e cinesi nella loro politica (ne ho scritto qui). La tensione in Serbia è altissima già da qualche tempo, e due settimane fa nel Parlamento si è arrivati alla rissa con il lancio di petardi e fumogeni. L’Italia monitori con particolare cautela, come ha sempre fatto anche sponsorizzando i processi di integrazione europea, quanto accade nei Balcani.
Contro la violenza sulle donne
In occasione dell’8 marzo, il governo ha presentato un disegno di legge per istituire il reato di femminicidio. In questo dialogo a Super Partes ho raccontato perché riteniamo questo un passo utile nel contrasto alla violenza di genere. Lo abbiamo detto spesso: è una questione culturale ma servono anche norme più severe e stringenti. Lavoreremo in Parlamento entrando nel merito del provvedimento, come facciamo sempre, perché su questa battaglia condivisa e trasversale la politica deve ritrovare la capacità di dialogare.
Congresso di Azione
Nel fine settimana si sono svolti i congressi regionali di Azione in Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia e Sicilia. Auguri ai segretari neo eletti: Daniela Ruffino, Paolo Coppola, Valentina Grippo, Giulio Sottanelli, Luigi Bosco, Ruggiero Mennea, Antonio Calia e alle loro squadre. Ho voluto essere presente personalmente a Napoli per portare il mio saluto e qualche contributo al dibattito (qui un estratto dell’intervento).
Campi Flegrei
Giovedì l’ennesimo sciame sismico ha colpito i Campi Flegrei. Sono intervenuto in aula alla Camera per esprimere la nostra solidarietà e ringraziare il sindaco di Pozzuoli e tutti i soccorritori che si sono attivati fin da subito, dai vigili del fuoco e le forze di polizia ai volontari. La questione è molto seria perché tra le persone c’è forte preoccupazione e i cittadini hanno bisogno di rassicurazioni, soprattutto sulle risorse stanziate ma non spese dal governo. Abbiamo chiesto, su questo, una informativa al ministro Musumeci.
Interrogazione su Beppe Alfano
Qualche giorno fa la targa posta in memoria di Beppe Alfano, giornalista ucciso dalla mafia, nel suo comune natale è stata imbrattata. Non è la prima volta che la sua memoria viene oltraggiata e anche questo episodio si inserisce nella triste sequenza di atti intimidatori verso chi combatte la criminalità organizzata anche per mezzo della memoria delle vittime di mafia. Ho chiesto assieme a tutto il gruppo di Azione al ministro Piantedosi di intervenire per far luce su quanto accaduto e sapere quali iniziative vuole adottare al fine di tutelare la memoria di Beppe Alfano e, più in generale, quella di tutte le vittime di mafia. Qui per rivedere il question time.




