Tre anni di guerra in Ucraina
All’alba del 24 febbraio 2022 i russi iniziarono l’invasione dell’Ucraina. Pensavano assomigliasse ad una parata militare: gli ucraini, nei veicoli russi poi distrutti, trovarono le uniformi da sfilata pronte per una grande vittoria. Invece la resistenza eroica del popolo ucraino, fermò con tutti i mezzi disponibili, anche con le bottiglie incendiarie, quell’esercito che fino ad allora era stato descritto come imbattibile. Ma l’eroismo non evitò la strage di migliaia di civili, le deportazioni e distruzioni. Non potremo mai dimenticare Irpin, Bucha, Mariupol (ne ho parlato in questo video).
In occasione del terzo anniversario sono stato a Odessa, che continua ad essere costantemente bombardata (ne ho scritto qui). Ho rivisto la cattedrale, dove ero stato un anno e mezzo fa proprio il giorno del bombardamento (qui il video). Triste rilevare come gli impegni dell’Italia per la ricostruzione non siano stati mantenuti. Solleciteremo e vigileremo.
Ma quello che conta soprattutto oggi è arrivare alla pace. Lo vogliono prima di tutto gli ucraini, chi è al fronte, chi sta al governo, i milioni di cittadini stremati da attesa, paura, freddo, assenza di certezze per il futuro. Ma convinti tutti che ad una prospettiva di assenza di libertà è meglio combattere. Vogliono la pace, non una resa che li trasformi in una sottospecie di Bielorussia dove ogni diritto è negato da una dittatura prona a Putin.
Le nostre proposte sull’energia
Sul costo dell’energia da tempo, come Azione, abbiamo chiesto a maggioranza ed opposizioni un tavolo per discutere assieme alcune soluzioni, ricevendo peraltro anche alcune disponibilità da Fratelli d’Italia e Forza Italia (ne avevo parlato qui a Tg2 Post)
Oggi il Consiglio dei ministri ha approvato alcuni primi provvedimenti. Leggeremo il testo del decreto legge sulle bollette e in Parlamento lavoreremo come sempre senza pregiudizio, votando a favore di quello che è utile al Paese e provando a migliorare quello che si può cambiare. Ma certo da quanto viene detto non c’è nessuna misura strutturale come avevamo chiesto: chi guadagna tanto continuerà a farlo, chi paga troppo continuerà a farlo, solo qualche bonus. Apprezziamo il sì al nucleare, e l’accoglimento della nostra richiesta di tempi più rapidi – rispetto ai due anni inizialmente annunciati dal ministro Pichetto Fratin – per l’emanazione dei decreti attuativi: ma saremo lì a vigilare perché tutto questo non sia solo uno spot (ne ho parlato qui).
Il fisco amico quello che fa pagare il giusto a tutti
Il dibattito sulla rottamazione delle cartelle esattoriali veicola un messaggio sbagliato. Se è giusto, e lo abbiamo anche fatto in passato, sostenere chi attraversa un momento di difficoltà oggettivo, dall’altro lato non è corretto, a fronte di milioni di contribuenti che le tasse le paga regolarmente, proporre continue sanatorie favorendo così chi ha scelto di non pagare le tasse. Qui il mio intervento a Tg2 Post.
Chiarezza sulla petroliera Seajewel
Partiamo dai fatti: una petroliera battente bandiera maltese, ormeggiata al largo delle coste liguri subisce alcune esplosioni. I danni allo scafo fanno intuire che la causa dell’incidente è esterna e non interna, non potendosi escludere un’azione di sabotaggio o un atto terroristico. Sul caso indaga anche l’antiterrorismo. La petroliera inoltre è apparsa in una inchiesta giornalistica su quella che viene definita “flotta russa fantasma” responsabile di aver trasportato greggio russo in Europa in violazione delle sanzioni internazionali.
Qui potete trovare l’interrogazione che ho presentato al governo per fare chiarezza.
Mario Draghi nuova sveglia per l’Europa
Mario Draghi, in un intervento al Parlamento europeo, è tornato a indicare la via che l’Europa deve seguire. Una “sveglia” ad agire presto, a superare le frammentazioni che la rendono debole e a mettere insieme forze e risorse, aprendo anche alla possibilità di un debito comune. Ne ho scritto qui.
Questa deve essere davvero la volta buona, perché se l’Europa non si unisce nemmeno quando è necessario farlo, quando è costretta a farlo, adesso di fronte ai tentativi di Trump di smantellarla e alla minaccia dei dazi, allora è fallita nella sua missione principale (ne ho parlato oggi a SkyTg24).
Auguri al Corpo nazionale dei vigili del fuoco
Il 27 febbraio del 1939 nasceva il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Buon 86imo compleanno a tutti gli uomini e le donne che vi appartengono, a chi vi ha dedicato la vita, a tutta la professionalità, competenza, coraggio che ogni giorno ci rendono più sicuri.
Ho rilasciato questa intervista a Il Dubbio. Abbiamo spaziato dal tema del premierato all’energia, alla politica estera.




