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Buona Epifania!
Vi scrivo mentre sono in treno verso Roma, dove alle 14 abbiamo una riunione del Copasir, il comitato parlamentare per la sicurezza della repubblica, che ha convocato il sottosegretario Mantovano per un aggiornamento sul caso di Cecilia Sala.
Generalmente non dico nemmeno il titolo delle cose di cui si discute in comitato, tutte coperte dal segreto, in questo caso le cose sono già state rese note e facciamo una eccezione.

1. Il Comitato ha rappresentato un pezzo importante del mio lavoro di questi mesi e lo sarà anche nel 2025; mi viene da aggiungere purtroppo, visto che ci si occupa soprattutto di problemi e criticità. A cominciare da Ucraina, Medio Oriente, cybercrime, terrorismo internazionale, criminalità organizzata, sicurezza economica, insomma menù molto vasto.
Problemi del resto condivisi con i nostri Paesi alleati, di cui spesso si discute insieme. Qui, per chi fosse interessato al merito, il mio intervento di introduzione alla sessione del G7 dei comitati parlamentari di sui servizi sulle funzioni di indirizzo e controllo.

2. Pochi giorni fa, proprio alla scadenza, è stata approvata la legge di bilancio per il 2025.
Nessun dramma, nessun disastro sui conti pubblici. Ha avuto anche l’avallo dell’Unione europea, e per noi non è un fatto ininfluente e ancor meno può esserlo solo quando fa comodo.
Ma il voto contrario ci sta. Le poche risorse a disposizione sono state usate male, soprattutto a mio giudizio non mettendo nulla per far ripartire la crescita, nulla o quasi (tranne l’IRES premiale che è un emendamento nostro che la maggioranza ha intelligentemente approvato) per le aziende che devono investire per affrontare la concorrenza e la crisi dei mercati).
Sulla sanità non basta dire ‘abbiamo messo più dell’anno passato’ come se non fosse chiaro che l’inflazione colpisce anche i costi sanitari. Le liste d’attesa sono un segnale di enorme sofferenza che c’è su questo tema tra i nostri concittadini.
Sui comuni tagliare risorse, e se ne sono tagliate tante, troppe, vuol dire tagliare servizi, sopratutto ai più deboli.
Ma suggerisco di ascoltare la dichiarazione di voto fatta dalla collega Elena Bonetti (qui il video) che a nome di Azione ben spiega le nostre ragioni, che sono di merito, non ideologiche.

3. Le prossime settimane vedranno degli eventi che avranno un impatto importante negli equilibri internazionali. Trump tra pochi giorni assumerà la guida degli Stati Uniti, a febbraio ci saranno le elezioni in Germania, nel mentre molti nostri vicini europei vivono situazioni di grande instabilità: la Francia prima di tutte, ma in queste ore anche l’Austria si è aggiunta al lungo elenco.
Tra i grandi Paesi europei l’Italia risulta il più stabile, con una leadership forte, con una maggioranza unita – molto spesso a non far nulla ad esito della mediazione – ma unita: che si sia a favore o contro è così.
Quello che mi preme adesso dire è che questo governo ha una enorme responsabilità: usare la sua forza in Europa per fare l’unica cosa che aiuta l’Italia, e cioè rafforzare le istituzioni europee. Non usare questa occasione, frutto più delle debolezze altrui che di meriti nostri, sarebbe un vero disastro.
Disastro perché c’è bisogno di un’Europa capace di affrontare i prossimi anni con un voce (sola) forte, almeno sulla politica estera e sulla difesa comune, sulla politica industriale e sulle risposte alla guerra dei dazi, che ormai è già partita e che a un Paese come il nostro che vive di export produrrà seri danni.

4. Chiudo con una cosa minore…avete visto che succede in Sardegna? Mi sono letto l’ordinanza del giudice che di fatto stabilisce la decadenza di Alessandra Todde dalla presidenza della Sardegna. Aldilà di ricorsi e rinvii, quello che è incredibile è la quantità e qualità di addebiti, documentati, che vengono fatti all’attuale Presidente. Non ha osservato nulla sulla trasparenza, non ha nominato un mandatario elettorale, non ha dichiarato chi ha sostenuto la campagna elettorale, non ha dichiarato tutte le spese. E in aggiunta, prima ha sottoscritto una dichiarazione “in fede” e poi, ha sottoscritto un’altra dichiarazione di segno completamente opposto, sempre “in fede” naturalmente. Malafede? Assoluta incompetenza? Non lo so, se ne occuperà anche la Procura della Repubblica a cui è stata inviata per la parte di sua competenza la documentazione, ma la lezione è che il moralismo del Movimento 5 Stelle è affondato anche sulle coste sarde.

Grazie della lettura e buon inizio anno!

Ps: anche quest’anno bellissimo discorso del Presidente Mattarella, concreto, capace di richiamarci ai nostri doveri ricordando i nostri valori. Se qualcuno ne avesse voglia e lo avesse perso, qui per ascoltarlo.