Ultimo appuntamento prima di questa pausa estiva. Buone vacanze a chi le farà o le sta già facendo, senza dimenticare chi invece lavorerà per dare continuità ai tanti servizi essenziali, dai supermercati alla sanità alle forze dell’ordine.
1. Abbiamo avuto in audizione in Commissione Esteri, il ministro Tajani su Medio Oriente e Venezuela. Alcune riflessioni:
- Com’era tristemente prevedibile, il conflitto tra Israele e Hamas rischia di allargarsi anche a paesi vicini; un principio di escalation che vediamo nel Libano e che ci preoccupa anche perché in quel paese c’è una delle missioni internazionali, sotto la bandiera delle Nazioni Unite, a guida italiana. Sul punto, la missione UNIFIL meriterebbe di essere rivista alla luce delle restrittive regole di ingaggio oggi esistenti che prevedono per esempio che qualsiasi movimento del contingente militare possa avvenire esclusivamente se accompagnato da soldati libanesi.
- Israele ha il diritto di trovare le modalità di difendersi, ma oggi il governo israeliano non sta facendo gli interessi del suo Paese, del suo popolo, al contrario, con le azioni che si susseguono lo sta mettendo in difficoltà. Il messaggio che dobbiamo trasmettere al governo israeliano – non è come chiede qualcuno del riconoscimento della Palestina – ma la richiesta di sospendere qualsiasi iniziativa che possa avere ricadute sulla popolazione civile a Gaza. Un messaggio che dovrebbe arrivare in maniera forte, e non solo da parte dell’Italia.
- In Venezuela la situazione è diventata sempre più drammatica. Le elezioni presidenziali si sono svolte in un clima di intimidazione e violenza contro le opposizioni, e anche i risultati elettorali sembrano essere nella realtà molto diversi da quelli annunciati dalle autorità, con la vittoria non di Maduro ma del suo avversario. La nostra preoccupazione va specialmente alla comunità degli italiani in quel paese, sperando che le tensioni sociali e gli scontri non abbiano ricadute sulla stabilità e sicurezza. Ho chiesto un impegno alla Farnesina affinché ci sia un potenziamento del personale nella nostra sede d’ambasciata e consolari.
2. Lo scambio di prigionieri di questa settimana ha riproposto il tema delle incarcerazioni arbitrarie in Russia. Grazie a quell’accordo, alcuni degli oppositori di Putin sono stati liberati, ma sono ancora molti i cittadini dissidenti tenuti in carcere o di cui si sono perse le tracce e non si hanno più notizie. Abbiamo presentato questa interrogazione al governo italiano perché ci sia un suo impegno nelle sedi internazionali.
3. Abbiamo appena terminato di votare (con fiducia, l’ennesima) il decreto carceri. Un decreto che non risolve nulla, nonostante la situazione sia arrivata ad un punto veramente drammatico. Oltre 10.000 detenuti in più rispetto ai posti disponibili, più di 60 suicidi tra detenuti e 7 tra gli agenti penitenziari. Senza dimenticare i casi eclatanti, riportati dalla stampa, dei bambini in prigione con le loro mamme, innocenti la cui unica colpa è stata quella di nascere. Ne ho parlato qui.
Mentre qui potete riascoltare il mio intervento sulla questione di fiducia. Ho parlato del decreto ma anche del modo di lavorare di questa maggioranza: qualche numero interessante su come stanno indebolendo le nostre istituzioni.
4. Dopo la pausa estiva sarà tempo di scrivere la manovra di bilancio. Per Azione la priorità rimane la sanità.
Ne ho parlato qui, ricordando la situazione complicata che vivono già oggi le famiglie italiane costrette ad attendere mesi prima di una visita medica o di accedere le cure.
5. Sono stato alla festa della Lega in Emilia Romagna. Giusto confrontarsi anche tra avversari politici.
Da parte mia ho ribadito il nostro sostegno al candidato Michele De Pascale, non solo perché in continuità con il buon governo di Stefano Bonaccini, ma perché presenta una proposta di governo seria e realizzabile.




